Vaccino+contro+il+Coronavirus%3A+il+calo+dei+contagi+ostacola+gli+scienziati
leggiloorg
/2020/05/26/coronavirus-calo-contagi-vaccino/amp/
Estera

Vaccino contro il Coronavirus: il calo dei contagi ostacola gli scienziati

La progressiva decrescita dei contagi da Coronavirus potrebbe rendere più difficile per gli scienziati la scoperta di un vaccino.

Gli istituti di ricerca di tutto il mondo sono ormai focalizzati sullo stesso obiettivo: trovare un vaccino per il Coronavirus il prima possibile. Alcuni Paesi come la Cina hanno fatto importanti passi avanti nella ricerca di un farmaco che ridurrebbe di fatto a zero i rischi del Covid. Rainews riporta che il Governo di Pechino sarebbe giunto ad un punto di svolta nella produzione del vaccino. Tuttavia, i ricercatori si trovano adesso in una situazione complicata quanto paradossale: la diminuzione dei contagi rende più difficile fare ricerca. Adrian Hill, ricercatore dell’Università di Oxford – riporta La Repubblica –  ha dichiarato: “Le possibilità che il nostro vaccino funzioni sono scese al 50%. Se il Covid-19 scompare così in fretta non potremo continuare a sperimentare il farmaco”. Per gli scienziati, insomma, sarebbe meglio che il Coronavirus restasse in circolazione ancora per un po’, dando loro il tempo di terminare la sperimentazione del vaccino sull’uomo. Altrimenti la ricerca potrebbe subire una brusca battuta d’arresto.

Fin’ora – riporta Fanpage – almeno un migliaio di uomini e donne di età compresa tra i 18 ed i 55 anni si sono sottoposti agli esperimenti necessari per ultimare il vaccino per il Coronavirus. Tuttavia, questa è solo la prima fase della ricerca: la seconda e la terza prevedono la somministrazione del medicinale ad un numero maggiore di soggetti, anche di età inferiore e superiore rispetto a quella dei volontari che si sono resi disponibili. Riguardo il rischio di trovarsi senza un numero di pazienti sufficiente per i test, si esprime anche l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco): “Alla luce del numero ridotto di nuovi contagi, è necessario premunirsi” le parole di un portavoce della società su Il Giornale “Dobbiamo capire se si possono infettare volontari con il virus”. Un’eventualità plausibile dato che più di 500 persone si sono già offerte di contrarre il virus per appoggiare le ricerche della Oxford University. Secondo le ultime dichiarazioni di alcuni scienziati, il vaccino non sarà comunque disponibile prima di un anno. Alle già numerose complicazioni che rallentano la ricerca, ora si aggiunge anche un’improvvisa carenza di soggetti per i test che potrebbe compromettere la prossima fase delle ricerche in laboratorio.

Fonte: Repubblica, Il Giornale, Fanpage, Rainews

Pubblicato da
Manfredi Falcetta

Ultimi articoli

  • Salute e Benessere

Alzheimer, il sintomo che arriva con circa 48 mesi di anticipo: i medici ci mettono in guardia

Il morbo di Alzheimer è una delle malattie più devastanti del nostro tempo, colpisce circa…

7 mesi ago
  • News Mondo

Tumori: conosci davvero tutte le cause? Scopri i fattori chiave e cosa possiamo fare per prevenirli

  Il tumore è una delle patologie più diffuse a livello globale, eppure poche persone…

7 mesi ago
  • Curiosità

Allerta Italiana: Attenti alle docce, i water e i lavandini dei vostri bagni, ecco cosa può uscire

Una nuova minaccia sta mettendo in allerta i cittadini italiani, e potrebbe provenire direttamente dal…

7 mesi ago
  • Curiosità

WhatsApp nasconde un trucco che ti cambierà la vita: come avviare una chat con te stesso per fare l’incredibile

Un'opzione nascosta su WhatsApp che potrebbe cambiare il modo in cui usi l'app ogni giorno.…

7 mesi ago
  • Economia

Finanziamenti: per il mutuo è caccia al risparmio sul web

Acquistare una nuova abitazione richiede un impegno economico rilevante. Che si tratti di una prima…

1 anno ago
  • Economia

Smart working: il vantaggio del lavoro da remoto

Sempre più aziende permettono ai propri dipendenti di lavorare in smart working, ovvero di svolgere…

2 anni ago